Risparmiare l’acqua: insieme, si può - Percorso didattico sul consumo responsabile dell’acqua
 
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Risparmiare l’acqua: insieme, si può

Percorso didattico sul consumo responsabile dell’acqua

Plastico di Serena Del Ciancio Catalano e Noemi Di Gregorio, I DA partire dal 1992, per volontà delle nazioni Unite, il 22 marzo di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua. Le risorse idriche vanno valorizzate ed utilizzate in modo intelligente, per cui è necessario riflettere su questo tema, anche e soprattutto da parte di noi giovani.

L’acqua è un bene comune e prezioso, fondamentale per la vita, ma i mutamenti climatici, l’inquinamento, lo sviluppo industriale, l’aumento della popolazione e gli sprechi la mettono fortemente a rischio, di conseguenza è necessario che le istituzioni ed i cittadini assumano comportamenti virtuosi e sostenibili nel suo impiego.

La Scuola Secondaria di I grado “Gabriele Rossetti” si è impegnata in prima linea a tal fine, promuovendo il Progetto “Una cisterna per il futuro”, a cura delle docenti Rosalba Felice e Rosanna Valentini, e sviluppando percorsi didattici trasversali sul rispetto dell’acqua a partire dai contesti di vita quotidiani e, dunque, anche dalla scuola.

Numerosi insegnanti e studenti si sono interrogati, negli scorsi mesi, su come sensibilizzare la comunità locale rispetto al consumo responsabile dell’acqua potabile. Nell’ambito dello studio della Geografia noi alunni della I F, insieme a quelli delle classi I D, I H, II H e II G, guidati dalla Prof.ssa Daniela Madonna, abbiamo sviluppato diverse attività per raggiungere il suddetto obiettivo.

Innanzitutto abbiamo elaborato e realizzato un’intervista, sottoponendola a soggetti appartenenti a tre fasce d’età: fino ai 18 anni, dai 19 ai 40 anni e oltre i 40 anni. Le sette domande dell’intervista riguardavano le modalità di utilizzo dell’acqua durante le semplici azioni di ogni giorno: la chiusura o meno del rubinetto quando ci si lava i denti, l’abitudine di fare la doccia o il bagno, l’avvio della lavastoviglie e della lavatrice a pieno carico, il riciclo dell’acqua bollita della pasta per lavare i piatti, di quella piovana o del risciacquo delle verdure per innaffiare le piante, il lavaggio dell’automobile per mezzo del secchio anziché della pompa, la consapevolezza della quantità di acqua sfruttata per produrre le bistecche o le piante d’insalata che finiscono sulle nostre tavole.

Ogni alunno ha sottoposto l’intervista a quindici persone, per cui alla fine è stato indagato un vasto campione di individui. I risultati sono stati tabulati e tradotti in grafici (ideogrammi) che hanno tenuto conto anche del sesso degli intervistati. L’indagine statistica ha evidenziato che, purtroppo, si è ancora lontani dall’utilizzo ottimale dell’acqua.

Il nostro compito autentico è proseguito sviluppando una campagna di sensibilizzazione, rivolta in primo luogo ai nostri coetanei, sul consumo responsabile delle risorse idriche: abbiamo prodotto video, cartelloni, canzoni rap, bigliettini ecc. finalizzati ad affermare l’importanza dell’acqua nella vita di ognuno e invitando tutti a non sprecarla.

Le conoscenze di noi alunni si sono ulteriormente arricchite, inoltre, grazie agli incontri con gli esperti nell’ambito della “Settimana senz’acqua!” promossa dalla Scuola durante lo scorso mese di febbraio: Davide Aquilano, Paolo Calvano, Domenico Di Paolo, Giuseppe Galasso.

Ora andremo avanti con le nostre ricerche, verso una consapevolezza sempre maggiore.

In quanto giovani cittadini dobbiamo comprendere che il risparmio dell’acqua è possibile adottando comportamenti razionali nell'igiene quotidiana e nelle attività domestiche. In Italia la media del consumo di acqua è di 250 litri giornalieri pro capite, eppure i consumi domestici si possono ridurre anche del 50% senza limitare il benessere. Ci sono accorgimenti che, una volta interiorizzati, diventano automatici e non richiedono più alcuno sforzo.

L’acqua è importante e insostituibile, non dimentichiamolo.

 

Asia Borselli, classe I F

di Redazione Rossetti


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