Al Teatro "Rossetti" una riflessione sulla legalità - Un richiamo all’importanza dei valori della giustizia e della moralità
 
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Al Teatro "Rossetti" una riflessione sulla legalità

Un richiamo all’importanza dei valori della giustizia e della moralità

Venerdì 23 novembre, nell’elegante cornice del maestoso e raffinato Teatro Rossetti di Vasto, si è tenuto l’interessante incontro dibattito “Legalità, etica e diritto”.
Ad inaugurare la serata, il sindaco della città, Francesco Menna, che ha portato i saluti dell’amministrazione, ha ringraziato il pubblico per l’eccezionale affluenza, e il sindaco dei ragazzi, Simone Di Minni, che ha precisato quanto sia importante la legalità nella vita quotidiana dei ragazzi.

L’avvocato Raffaella Valori, presidente dell’Unione Giuristi Cattolici di Vasto, promotrice dell’evento, ha evidenziato l’importanza di convegni che parlino di questi temi in una società come l’ attuale, dove è sempre più diffusa la crisi del concetto di legalità e sempre più netta la differenza tra legalità parlata e legalità vissuta.

La presidente ha poi passato la parola al dott. Primo Di Nicola, direttore de Il Centro, moderatore dell’incontro, che ha proposto degli spunti di riflessione sul significato attuale di legalità, etica e diritto, in un’ Italia dove sono sempre più diffusi i social network,  il dialogo è impossibilitato perché si è più attenti al televisore o allo smartphone e dove tutti i giornali riportano quotidianamente l’illegalità registrata dalle cronache, dall’apparato pubblico e dai politici.

Il procuratore della Repubblica di Vasto, dott. Giampiero Di Florio, ha risposto prontamente agli spunti del moderatore, riportando esempi pratici e attuali. Il procuratore ha rammentato con nostalgia  di quando nelle scuole si insegnava l’educazione civica e ha sottolineato che tra diritto e morale non c’è una netta distinzione, vi è invece coerenza. Molti concetti etici sono espressi in numerosi articoli della Costituzione e del Codice Civile, come ad esempio nell’articolo 147 C.C. e nell’articolo 54 della Costituzione.

Il dott. Di Florio ha poi riportato un recente rapporto dell’ISTAT, che posiziona l’Abruzzo al secondo posto tra le regioni italiane più corrotte, e ha ricordato che in Italia, ogni anno, si perdono duecento miliardi di euro per evasioni fiscali, soldi che potrebbero essere usati per mettere in sicurezza le scuole, migliorare le strade e gli edifici pubblici.

“Perché non rispettiamo la legge? Perché non abbiamo quegli orizzonti vasti auspicati da Monsignor Forte? Perché siamo Italiani … Mi dispiace dirlo, ma ciascuno di noi una volta che ha incassato ciò che deve, non ha più la capacità di indignarsi di fronte a comportamenti illegali, c’è una sorta di assuefazione …”, conclude il procuratore.

 

L’Arcivescovo della Diocesi di Vasto-Chieti, Monsignor Bruno Forte, ha espresso il pensiero teologico dei temi trattati, affermando che la legalità è il rispetto della centralità e della dignità della persona umana, evidenziando il rapporto tra giustizia, etica, diritto e legalità. L’Arcivescovo ha poi dichiarato che legalità è anche contribuire ad una causa fondamentale, perché più dei cattivi, bisogna temere gli uomini senza sogni e senza speranze.

Secondo Monsignor Bruno Forte, per avere la vita piena di valori, l’uomo deve rispettare tre condizioni fondamentali: avere orizzonti vasti, riscoprendo la passione per la vita, assolutezza dei principi e dei valori etici, perché, come dice Romano Guardini, un autore molto amato da papa Francesco, “Solo la vita accende la vita”, e voler servire il bene comune, come ricorda anche Immanuel Kant in numerosi suoi trattati.

Monsignore Bruno Forte ha concluso citando una frase del Vescovo Rosso:

“Beati quelli che sognano e avranno il coraggio di pagare il prezzo più alto perché il sogno diventi realtà.”

Il sindaco dei ragazzi e delle ragazze

Simone Di Minni

di Redazione Rossetti


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