Una passeggiata a Punta Penna - Alla scoperta del faro e della Chiesa di Penna Luce
 
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Istituto Rossetti Vasto Cultura 31/05/2017 31/05

Una passeggiata a Punta Penna

Alla scoperta del faro e della Chiesa di Penna Luce

Il quattro maggio le classi 1°A, 1°C, 3C, 2°E e 2°I   dell’Istituto Comprensivo “Gabriele Rossetti” hanno avuto l’opportunità di visitare gli interni del faro del nostro Paese. Tornati a scuola i ragazzi hanno partecipato al progetto “Illuminiamo il nostro faro”: hanno dovuto creare un modellino 3d del faro che poi sarebbe stato giudicato dalla Marina Militare che si occupa di sorvegliare quello di Punta Penna. Sono stati premiati tre fari, due degli alunni della classe 1° A e l’altro della 2°E. Ringraziamo la professoressa Beatrice Benincasa e tutti i docenti accompagnatori che hanno permesso ai nostri ragazzi  di vivere questa esperienza.

Di seguito delle piccole curiosità sul Faro di Punta Penna che, con i suoi 70 metri di altezza, è il secondo più alto d’Italia e il quarto nel mondo. E’ stata scelta proprio questa località, perché importante sotto il profilo strategico: il sito costituiva un vero e proprio porto naturale, il più importante tra Ancona e Bari. La struttura oggi visibile non è quella originale del 1906 ma una ricostruzione, poiché nel 1944 l’esercito tedesco in ritirata distrusse in parte il vecchio faro. La demolizione venne completata due anni dopo e nel 1948 fu inaugurato il nuovo. All’interno c’è una scala a chiocciola di 307 scalini che conduce alla sommità.

Nella seconda domenica di maggio viene celebrata una festa nella piccola chiesa adiacente al faro in cui si realizza una lunga processione di pescherecci e barche. Il faro è stato scelto dal regista Riccardo Milani nel 2003 come ambientazione del film “Il posto dell’anima” con Michele Placido e Silvio Orlando. Accanto al faro è sita una torre di avvistamento di epoca cinquecentesca , usata dai Vastesi per difendersi dalle incursioni saracene. La torre è in perfetto stato di conservazione.

La chiesetta dedicata a Santa Maria di Pennaluce, costruita nel Quattrocento e ricostruita in forma romanica nel 1887,  ha tutte le forme di un edificio di culto cattolico greco; ha pianta a croce greca e  due transetti che convergono in un unico corpo decorati a rosoni. Sopra un transetto vi è una cupola, il campanile è minuscolo ed a vela. La facciata più lunga è circondata da un portico ed anch'essa è decorata con un rosone come i due transetti.

Ilaria Sputore

 

di Redazione Rossetti


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