La raccolta differenziata. Una necessità per tutti - L’articolo di due alunni della alunni della classe 5ª E
 
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La raccolta differenziata. Una necessità per tutti

L’articolo di due alunni della alunni della classe 5ª E

Nell’ambito del progetto Ambientale fatto nella nostra scuola, abbiamo imparato tante cose e, come dicono le nostre maestre, dobbiamo farci promotori e insegnare anche ai nostri genitori ciò che abbiamo appreso. Da un po’ di tempo tutta la cittadinanza è chiamata a un’importante sfida: ridurre il più possibile i volumi dei rifiuti indifferenziati da smaltire in discarica, con l’obiettivo di ottenere un minore impatto ambientale. Attraverso il sistema di raccolta domiciliare “porta a porta”, si mira a raggiungere importanti percentuali di rifiuti differenziati. Questo vuole essere un incentivo a separare i rifiuti con la dovuta cura e a conferirli nel modo giusto sapendo che questo è l’unico modo per avviarli al riciclo. Si differenzia per salvaguardare il nostro ambiente, la nostra terra e la nostra salute.

A Vasto la società che si occupa del servizio pubblico di igiene urbana è la Pulchra Ambiente. Dopo diversi mesi di attività sono stati ottenuti risultati incoraggianti. Nel mese di gennaio 2017 sono stati raccolti nel territorio comunale 1.304.270 kg di rifiuti urbani di cui 815.830 kg di differenziata pari al 62,5%.  Così  facendo si attiverà un processo che ha come traguardo la salvaguardia e il benessere dell’ambiente. La strada è ancora in salita, perché possiamo ancora osservare persone che gettano i rifiuti a terra, per strada, e non differenzia, ma noi siamo fiduciosi.

Potremmo parlare anche del nostro bel mare e non solo di quello di Vasto. I nostri mari e le nostre spiagge sono controllati e analizzati dall’Ente chiamato ARTA.  Gli esperti dicono che nei nostri mari c’è la presenza di Mercurio, ferro, manganese, cromo, piombo, arsenico, nichel e alluminio. Ogni volta che buttiamo qualcosa in mare, noi contribuiamo a distruggere l’ambiente marino soffocando i pesci che subiscono l’inquinamento; inoltre facciamo del male a noi stessi, perché noi mangiamo i pesci e perché d’estate facciamo il bagno al mare rischiando di prendere infezioni. Anche le navi e le barche inquinano perché vanno a benzina e scaricano nel mare il gas, cosi come le auto in città. Mentre piattaforme che estraggono il petrolio disorientano le balene con i loro radar, come quel giorno del 12 Settembre 2014 quando, alle ore 7,30, due cittadini di Vasto avvistarono sette capodogli spiaggiati a Punta Penna. Secondo l’analisi fatta da Lega  Ambiente, che pure controlla la saluta del mare, su ventiquattro spiagge libere d’Italia risulta che i rifiuti buttati nel mare sono soprattutto mozziconi di sigarette, plastica, gomma, vetro e metalli. E’ necessario anche controllare quello che arriva al mare dal territorio, controllare le fabbriche che inquinano fiumi e laghi perché non usano depuratori che filtrano gli elementi inquinanti. Inoltre bisogna migliorare il sistema fognario, perché anche questo sfocia nel mare e non è ben filtrato e sterilizzato.

 Niccolò Di Gregorio, Lorenzo Saraceni

 


Parole chiave:

Raccolta differenziata

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