Marialuigia: "Accontentarsi significa buttare via i sacrifici" - Controller in GirSud, racconta il proprio percorso e il proprio lavoro
 
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Marialuigia: "Accontentarsi significa buttare via i sacrifici"

Controller in GirSud, racconta il proprio percorso e il proprio lavoro

Mairaluigia si presenta ai ragazzi della 'Spataro' di GissiDa quasi un anno lavoro come Controller in GirSud, società operante nel settore automotive che produce comandi cambio per veicoli destinati ad uso commerciale e privato e facente parte del Gruppo Sila con sede a Tornio.

Laureata in Economia nel 2011 decisi di fare un’esperienza all’estero, trascorsi così i sei mesi più belli della mia vita in Australia. Sono tornata con una consapevolezza diversa di me stessa, finalmente sapevo chi ero. Non sapevo però cosa avrei voluto fare, in che settore lavorare, in quale azienda, in che ruolo, in che Paese. Ho quindi iniziato a mandare CV ovunque senza alcun risultato. Fortunatamente trovai un tirocinio in amministrazione in una multinazionale del settore automotive, settore a me sconosciuto e nel quale non avrei mai sognato di lavorare.

In quella stessa azienda mi chiesero poi di sostituire una mia collega che sarebbe andata in maternità. Ho iniziato a lavorare veramente e ad assumere le mie responsabilità nel momento in cui lei andò via. Iniziai a gestire rapporti con persone in tutto il mondo che fino ad allora si erano affidate alle competenze della mia collega e che ora avrebbero fatto e preteso lo stesso da me. Rientrata la mia collega mi rinnovarono il contratto. Il lavoro mi piaceva, guadagnavo la stima e il rispetto dei miei colleghi, cosa che mi gratificava moltissimo e mi rendeva più sicura di me.

Perché allora inviai il CV in GirSud? La ricorrente domanda durante i colloqui: perché vuole lavorare in quest'azienda? Domanda che ho sempre ritenuto inutile, ma che servì non tanto a loro quanto a me. Il fatto di dover preparare una risposta convincente per loro, significava dare una risposta altrettanto convincente a me stessa. Così mi misi in discussione e arrivai a motivare la mia scelta. Prima di tutto il ruolo che avrei ricoperto: Junior Controller. Avrei avuto l’opportunità di crescere, in una realtà più piccola e occupandomi del controllo di gestione avrei avuto la possibilità di vedere, capire e analizzare tutti i flussi e gli attori che muovono  un'azienda. Infine le condizioni contrattuali, il fatto di non voler avere rimpianti e la voglia di mettermi alla prova contribuirono a  motivare la mia decisione.
La mia preoccupazione nei colloqui non era tanto quella di dover piacere a loro, quanto capire se quello fosse stato veramente il posto e il ruolo adatto a me. Ora la decisione era mia, non sceglievo perché non avevo alternative, sceglievo con consapevolezza.

Un’attività tipica del Controller è la redazione del Budget, ossia una previsione del bilancio. Il Budget è uno strumento fondamentale di controllo e programmazione dell’attività economica. Nella sola redazione del budget il Controller lavora a stretto contatto con le altre funzioni. Deve conoscere infatti il flusso in entrata (materie prime, costi e fornitori), il flusso intermedio (produzione) e il flusso in uscita (prodotti finiti, prezzi di vendita, clienti).

Il Controller è una figura che si è evoluta negli anni, prima strettamente legata alla contabilità e all’amministrazione ora facilmente collocabile in una più ampia cerchia di mansioni e responsabilità. È un ruolo di tipo analitico ma anche strategico. Il controller è colui che misura i risultati, quantifica gli scostamenti dei risultati ottenuti rispetto a quanto  previsto nel budget spiegandone le cause e quantificando le eventuali azioni correttive. Tutte queste informazioni, messe a disposizione delle Direzione, saranno quindi la base sulla quale quest’ultima potrà effettuare scelte di tipo strategico.

Valorizzare la nostra persona e il nostro tempo significa pretendere lo stesso dagli altri. Accontentarsi significa gettare aspettative, ambizioni e sacrifici. Capire cosa si vuole diventare è il primo passo per non accontentarsi.

Marialuigia Ialacci


Parole chiave:

girsud , marialuigia ialacci

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